Somatic Experiencing: percorso fondato sull'educazione somatica dell'esperienza corporea, percezione sensoriale e armonizzazione emotiva del trauma.
L'Esperienza Somatica è il filo rosso che unisce tutti i percorsi da me proposti.Somatic Experiencing, non è un apprendimento cognitivo ma emozionale, sensoriale e viscerale. Non è solo parlare di ciò che mi ha ferito ma è indagare, sviscerare e approfondire la guarigione.

Sebbene il trauma sia un fatto della vita, non deve assolutamente essere una condanna o un ergastolo per tutta la nostra esistenza.

Anche se ho vissuto un'esperienza traumatica, io non sono quel trauma; io sono ben altro!Non posso cambiare quell'esperienza, ma posso allargare lo sguardo, ampliarlo e farlo diventare più grande e più vasto.

Questo mi permette di conoscere, sentire e sapere (su più livelli) che grazie a quell'esperienza traumatica portata in equilibrio, posso ampliare le mie percezioni e riconoscere che ORA sono molto di più della carenza che ho avuto a quel tempo.Più sono spaventata, impaurita, costretta...più vedo attorno a me ciò che mi riporta lì; è come se mi venisse tolta la capacità di scelta.Più comincio a comprendere come autoregolarmi di fronte agli eventi della vita, più riesco lucidamente a cogliere delle alternative per me valide.Il processo è praticamente quello di permettere al corpo di trasformarsi in un contenitore sempre più fluido, spazioso e trasparente, in grado di farsi attraversare e contenere gradualmente la "corrente emotiva".Portandolo a esempio pratico: se il fiume tende a straripare innondando tutto il terreno (dove il terreno siamo noi), costruiremo degli argini più larghi, spaziosi e forti, in modo che il fiume possa scorrere, ma sopratutto esprimere tutta la sua NATURALE INTENSITÀ. Perciò, anche se arriva una forte tempesta che lo riempie, noi ci sentiremo AL SICURO perchè sono cresciuti i nostri ripari e potremo addirittura GODERE di tutta quell'acqua! E tornando a noi nella vita quotidiana, tutto questo significa conoscersi e stare semplicemente bene con se stessi.Incontro spessissimo persone che hanno una capacità spirituale e cognitiva altissima, che è andata molto avanti. Ma il corpo è ancora fermo, come rimasto legato a qualche paura che ancora lo contrae; ecco che lì si può intervenire a livello somatico per espandere il piacere di sentirsi di Nuovo!Non si tratta di rivivere l'evento scatenante (l'hai già vissuto una volta, perchè lo devi rivivere un'altra volta? ), ma di attingere ad altro, in modo da recuperare quella vitalità assorbita dal trauma e permetterci di rientrare nella vita.Non serve dare soluzioni, bensì portare gradualmente comodità in un campo di tensione, affinché la persona possa trovare la sua speciale modalità di recupero.Darsi la possibilità di scoprire il proprio potenziale, bilancia l’orrore e stimola la bellezza…e la bellezza è una risorsa fantastica! :-DCome dice Rudolf Steiner:L'ERRORE, IL MALE, IL BRUTTO, NON DEVONO MAI IMPEDIRE ALL'ANIMA DI RICONOSCERE IL VERO, IL BUONO E IL BELLO OVUNQUE SI TROVI.

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